Spoleto




















Ponte delle Torri
Imponente costruzione che congiunge il colle S. Elia al Monteluco, appartiene quasi per intero ai secoli XIII e XIV; il suo innalzamento è incluso nel quadro delle iniziative edilizie intraprese dal Cardinale Albornoz nel 1353 e da lui affidate, in gran parte, all'architetto Matteo Gattaponi. Non vi è dubbio che il ponte traesse origine dalla necessità di condurre l'acqua in città; nel suo insieme, appare opera tardo medievale, e probabilmente esiste uno stacco temporale tra la parte orientale (quella verso Monteluco) ed il resto; i basamenti dei due piloni nel mezzo alludono ad un'opera precedente, sulla quale il ponte è venuto innalzandosi ad opera dell'Albornoz. Vigilato alle estremità da due fortezze, la Rocca ed il Fortilizio dei Mulini, vanta misure eccezionali: la lunghezza supera i 230 metri, l'altezza i 76; i piloni sono 9, collegati da arcate ogivali, tutte con misure non costanti. Prima di percorrere il canale, sopra il ponte, l'acqua si riversava in serbatoi adattati nel Fortilizio, dando impulso ad un mulino attivo fino al secolo scorso.
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